Per anni considerata una sex icon, la dolce vita di Anna Nicole Smith si trasforma presto in un violento vortice di processi legali, pettegolezzi e abuso di sostanze che nel giro di pochi anni la conducono verso la morte. Al centro delle discusse vicende anche la maledetta eredità del ricco e vecchio marito. […]

Per anni considerata una sex icon, la dolce vita di Anna Nicole Smith si trasforma presto in un violento vortice di processi legali, pettegolezzi e abuso di sostanze che nel giro di pochi anni la conducono verso la morte. Al centro delle discusse vicende anche la maledetta eredità del ricco e vecchio marito.

La fama di Anna Nicole Smith inizia con la copertina di una nota e controversa rivista, Playboy, in seguito alla quale riesce ad ottenere nel 1993 il titolo di playmate dell’anno. Con una carriera in ascesa, la modella statunitense riesce a cogliere l’attenzione di James Howard Marshall II, un imprenditore milionario che ha 63 anni più di lei.
La coppia convola a nozze nel 1994: Anna ha 26 anni, il marito 89 anni. Le condizioni di salute del multimilionario sono già instabili e prevedibilmente si spegne dopo appena 14 mesi di matrimonio, lasciando tutto il suo patrimonio nelle mani dell’amata moglie. I giornali iniziano a parlare, e lo fa anche il figlio di Marshall.

Pierce Marshall porta Anna Nicole Smith davanti al giudice, sostenendo che la donna avesse sposato il defunto padre spinta da interessi economici e dunque la totale inesistenza di sentimenti nei suoi confronti.
L’acceso scontro continua per anni e vede il susseguirsi di sentenze contrastanti, ma nel 2000 i legali della Smith riescono – grazie alla presentazione del contratto prematrimoniale – a farsi assegnare da un giudice texano una parte dell’eredità: 449 milioni di dollari. Tuttavia la storia non finisce qui.
Il figlio di James Howard Marshall II fa ricorso e vince, dunque segue l’ennesima azione legale della Smith che riesce a “recuperare” 88 milioni di dollari. Ma il processo ancora non si chiude e tra un ricorso e l’altro si arriva al 2005 con un giudizio ancora pendente. Si tratta dell’atto finale, ma Anna Nicole non ne vedrà mai la conclusione perché la morte è dietro l’angolo.
Lo stesso anno si trasferisce alle Bahamas, dove nasce la sua secondogenita Dannielynn. Al fianco della madre c’è sempre lui, Daniel, l’amato figlio avuto da giovanissima; i due sono molto legati ed è proprio per lui che la bionda cominciò a lavorare molto presto, accettando qualsiasi tipo di lavoro.
Sembra un momento di serenità per la famiglia, ma dopo appena tre giorni cambierà tutto.

A soli 20 anni, il figlio Daniel muore a causa di un’overdose di sostanze stupefacenti; Anna Nicole vede il mondo crollare addosso a lei. L’attenzione dei media è opprimente, il suo nome è nuovamente al centro di ostili pettegolezzi.

La modella cade in una profonda depressione e l’unico modo per contrastarne i dolorosi sintomi è quello di ingerire qualsiasi tipo di farmaco: antidepressivi, antidolorifici, sonniferi. Un mix che tuttavia le risulterà fatale l’8 febbraio 2007 quando, a dieci mesi dalla morte del figlio, Anna Nicole Smith riuscirà finalmente a trovare un po’ di pace.
E' severamente vietato copiare i contenuti de "La Nona Porta" senza citare la fonte.